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December 04 Palermo vs Milan 3 a 1: una vittoria storica e tra le più belle del ns Palermo!
Grazie anche stavolta a rosaneroworld! October 15 Partita indimenticabile nella storia rosanero: Juventus vs Palermo 1-2!!!A rosaneroworld.... GRAZIE! Ricordiamo anche questo grande giocatore: Jimmy Alberto Fontana, premiato come migliore dell'anno 2007 dalla comunità dei tifosi rosaneroGrazie al geniale rosaneroworld per aver immortalato questo momento!! October 10 Per non dimenticare!!Il ringraziamento ad Eugenio Corini da parte della comunità online tifosirosanero.it June 12 Capitano per sempre!Il dibattito che si è creato sulla questione Corini/Zamparini è sintomatico del modo in cui oggi si vive il calcio. C’è chi parteggia per il Capitano e chi, invece, asseconda la versione data dal Presidente. Il contraddittorio che ne esce fuori è utile per capire come sia estremamente difficile riuscire a far conciliare le varie opinioni. Nel caso in specie ci sono due fronti che si legano a due differenti modi di intendere la vicenda. Uno è più materialista ed è quindi portato a farne una questione di soldi e l’altro, invece, né fa una questione di dignità. E’ vero che in molti forum calcistici diversi tifosi si sono dichiarati solidali verso la linea adottata da Zamparini ma se facciamo la conta degli interventi si evince chiaramente che sono di gran lunga superiori (e meno male!) quelli che si sono schierati con Corini. Non voglio dilungarmi sulla manifestazione che si è svolta ieri allo stadio: manifestazione che, tra l’altro, ho condiviso perché aveva il significato di esternare l’amore della gente nei confronti del nostro capitano, senza voler con ciò polemizzare con la società ma, semplicemente, rendere noto il desiderio da parte di molti tifosi di cercare di ammorbidire le due parti in contendere per un esito che tutti avrebbero voluto diverso. C’è chi questo l’ha capito mentre altri no. Pazienza! Sorprende, invece, come l’auspicata apertura (generosa?) del Presidente, dopo questo atto d’amore dei tifosi e dopo le tantissime dichiarazioni pro Corini sia da parte dei palermitani che di numerosi tifosi di altre squadre, sia avvenuta nel solito modo, rozzo e irriguardoso, nei riguardi dell’altra parte in causa. Era chiaro, tuttavia, che di fronte ad una dichiarazione del genere: "Nessuno ha mandato via Corini, il suo addio è legato ad una motivazione economica: ha preferito i soldi alla maglia. Comunque se dopo aver valutato diverse offerte non dovesse trovare un’altra società, noi saremmo pronti a ridiscutere con lui il contratto", la risposta di Corini non avrebbe potuto essere diversa: "Non vedo come, e in che modo, potrebbe essere ricucito questo strappo. Credo di essere stato chiaro nel giorno della mia conferenza stampa, il resto sono solo parole. Io penso ai soldi? Non voglio aggiungere altro". Evidentemente, il Presidente non ha avuto nemmeno la curiosità né il tempo né la voglia di ascoltare la conferenza stampa di Corini e, pertanto, non ha tenuto in nessuna considerazione le attestazioni di stima che lo stesso ha rivolto alla società rosanero, la sua commozione e le sue parole,che a me come a tante altre persone sono sembrate sincere, piene d’affetto verso la gente di Palermo e di dispiacere per non essere stato compreso. Nella sua conferenza stampa, infatti, Corini era stato molto chiaro e sincero. Aveva parlato della trattativa col Parma che gli avrebbe permesso di avvicinarsi a casa. Non erano, dunque, i soldini alla base della sua richiesta di prendere tempo. Anzi… il Palermo gli aveva proposto un ottimo contratto (lo ha dichiarato ed ha ringraziato per questo la società più volte). Il problema, oltre quello suo familiare, era quello di sentirsi considerato ed al centro di un progetto senza la pretesa di avere un posto di titolare assicurato bensì il sentirsi utile, necessario alla causa della società rosanero (anche questo durante la conferenza stampa lo ha dichiarato più volte). Allora si tratta solo di incomprensioni, che poi sono via via degenerate fino al culmine attuale. Sarebbe bastato pochissimo per sanare la situazione, un piccolissimo passo indietro per spazzare d’un colpo tutti i fraintendimenti. Tra due uomini dal carattere forte e determinato, che in questi quattro anni hanno remato insieme e solidali per il bene comune del Palermo, sarebbe bastato, intanto, chiamarsi, incontrarsi, spiegarsi parlando occhi negli occhi e da soli senza preconcetti e sotterfugi, in modo sereno ed amichevole o, quanto meno, sarebbe bastato sentire una dichiarazione pubblica fatta da Zamparini per amore di pace tipo questa: “Mi spiace che ci siano stati dei fraintendimenti con Corini. La società è disponibile a riprendere il colloquio mettendo una pietra sopra sul recente passato”. Questo non è avvenuto perché chi avrebbe potuto farlo è rimasto fermo nelle proprie posizioni e, naturalmente, è diventato impossibile far concludere la vicenda in modo positivo. Sempre più mi convinco (convinzione mia personale comunque) che gli eventi che si sono succeduti siano stati, magari senza realmente volerlo all’inizio, rimescolati poi ad arte per troncare un rapporto che, a questo punto, stava diventando scomodo e estremamente conflittuale da ambo le parti per motivazioni che restano comunque ancora ignote. Troppe dichiarazioni improprie, però, sono state con poco stile esternate da parte della società in questi ultimi mesi. Non mi va neanche di ricordarle tutte ma la più pesante e offensiva (tra l’altro più volte ribadita pubblicamente) è stata senza dubbio quella di ricordare ad un signor giocatore e leader, come è stato ed è ancora Corini, malgrado i suoi 37 anni, all’atto dell’offerta-regalo del contratto (quasi dimenticandosi Zamparini gli auspici fatti nel recente passato di volerlo vedere concludere la carriera di giocatore a Palermo per poi diventare parte integrante della società) che doveva comunque accontentarsi di un ruolo in panchina nella prossima stagione come se un uomo intelligente come è il nostro capitano, che si è sempre conquistato il suo posto in squadra col sudore e con il proprio impegno, fosse una persona così ignorante e insensibile da non sapere riconoscere quando avrebbe raggiunto i propri limiti di incapacità fisica per sostenere il suo ruolo in campo. La mancanza di chiarezza, i discorsi riportati da altri, le dichiarazioni spesso travisate o infiorettate dalla stampa hanno portato a questa rottura senza via d’uscita. Peccato! Quando si vuole veramente chiarire, se si pensa di essere nel giusto, non basta comunicare tramite terze persone o sulla carta stampata ma bisogna incontrarsi e parlare con sincerità mettendo da parte l’orgoglio e dimostrando così, come nel nostro caso, che si vuole realmente bene ai colori rosanero. Un ultimo tentativo, a questo punto, potrebbe farlo, se lo volesse, il nuovo Mister che potrebbe diventare il trait d’union tra Corini e la dirigenza. Anche Colantuono ha finora parlato del caso attraverso i mezzi della stampa. A questo punto perché non incontrarsi e parlare personalmente con Corini? Sarebbe un bel gesto che tutti apprezzerebbero incondizionatamente. Finisce così in tristezza uno dei più esaltanti capitoli della storia rosanero. Anche se tanti altri bocconi amari sono stati ingoiati dai tifosi nei centonove anni di esistenza della Palermo Calcio, tuttavia, questa vicenda travagliatissima, proprio per le reazioni e il dibattito che ha comportato non solo da parte dei tifosi palermitani ma anche per la solidarietà ricevuta da parte di tantissimi tifosi italiani, ha dimostrato ancora una volta come l’intransigenza a volte non paga rispetto ai sentimenti della gente. Penso, perciò, a questo punto che l’attuale gestione societaria dovrà fare d’ora innanzi di tutto e di più se vuole riconquistare la stima e il consenso di molti dei suoi tifosi, ai quali nel bene e nel male rimarrà sempre eterno l’amore per il Palermo ma non si potrà mai a priori comandare ad essi di essere legati ad occhi chiusi a chi lo gestisce. Infine, da questa vicenda, per me, ne esce vincente solo la dignità dell’uomo e giocatore Corini, che ha dimostrato ancora una volta che l’affetto e la considerazione dei tifosi che si è guadagnato in tutti questi anni per il suo attaccamento alla maglia e per il suo comportamento, sempre corretto, sereno, disponibile, comprensivo nei confronti dei compagni e degli avversari, responsabilmente presente nei momenti brutti e belli in campo e fuori, sono quelle cose che la gente non dimentica e rimangono il simbolo ideale a cui aggrapparsi per rendere il mondo del calcio più umano e vero. July 23 Inizia una nuova stagione con la prospettiva di giocare in ChampionsUn inizio estate indimenticabile! Si finisce il campionato ottavi (non male ma si poteva fare di più!). Scoppia Calciopoli e dopo il primo round si diventa addirittura quarti. La Champions non è una chimera ma è meritata nel ricordo del campionato 2004/2005 in cui è successo di tutto e fummo sbattuti fuori dalla lotta per la conquista di un posto nella massima competizione europea per un rigore inesistente nei minuti di recupero concesso dall'assistente Copelli alla Samp. In diverse partite quell'anno fummo mazziati dagli arbitri ed adesso, all'improvviso, ci si rende conto che tutto era scritto. Nel frattempo l'Italia è diventata campione del mondo e quattro ns giocatori hanno contribuito validamente per questa conquista che ha fatto entusiasmare la gente (tifosi e non). Il nuovo Palermo ha iniziato il suo cammino verso la prossima stagione. E' un'ottimo organico quello di quest'anno che, secondo me, ci darà molte soddisfazioni, ma, soprattutto, sono felice per il ritorno di Guidolin: allenatore che stimo tantissimo. FORZA PALERMO!!!! April 05 Il vento è cambiatoE' passata molta acqua sotto i ponti e il nuovo anno ci ha portato un altro Palermo e un altro allenatore. Non un allenatore divo e presuntuoso come il precedente ma una persona molto umana, seria, intelligente, aperta che ha saputo lavorare con i giocatori che aveva a disposizione senza preconcetti, tatticismi e testardi convinzioni di modulo. Ha plasmato il materiale umano a disposizione, ricreando entusiasmo, donando autostima e dando la possibilità a tutti di sentirsi perfettamente integrati nella squadra e consapevoli di poter essere protagonisti. Adesso c'è una squadra e questa stagione che sembrava fallimentare, improvvisamente, è diventata una stagione proiettata al futuro. In qualsiasi modo finirà questo campionato è stata comunque una conquista. Abbiamo raggiunto gli ottavi della coppa Uefa e siamo usciti a testa alta; siamo in semifinale della coppa Italia e presto sapremo il verdetto che ci potrebbe, in caso di superamento, far conquistare l'accesso all'Uefa per il prossimo anno ma anche in campionato abbiamo riconquistato punti (siamo solo a - 4 dalla passata stagione) e il 6°/7° posto poremmo ancora raggiungerlo. Peccato che il cambio di allenatore è arrivato tardi ma adesso Forza Palermo!!! metticela tutta!!! e come finisce finisce November 07 E' una stagione di rimpiantiCosa dire di questa squadra costruita con la presunzione di essere grande? La squadra così com'è fatta non potrà dire molto in questo campionato. Partiamo dall'allenatore: mediocre, presuntuoso, troppo legato ai suoi schemi, poco duttile, non adatto ad una piazza come la nostra, capace di stravolgere una squadra (vedi i casi Brienza e Biava, la scomparsa di Conteh: a proposito ma è ancora in organico?, la rinuncia a Gasbarroni, Zauli, Morrone, l'assenso al definitivo addio di giocatori come A./E. Filippini e Di Donato, la scelta di puntare su Guardalben e Santoni, le difficoltà dei ns ex magnifici difensori, il poco peso del ns attacco, il gioco prevedibile del suo modulo) che tanto bene aveva fatto negli anni scorsi (ma qui la colpa non è sua bensì dello staff dirigenziale che non si è reso conto dello splendido gioiello che aveva in mano). Società: è difficile parlar male del ns presidente (senza di lui chissà dove sarebbe adesso il palermo e per questo non si può che ringraziarlo) ma certe sue esternazioni, certe sue scelte non hanno fatto che distruggere tutto quello che di bello aveva costruito. In primo luogo il non aver saputo trattenere Guidolin: un allenatore amato dalla gente e legato a molti dei ns ancora attuali giocatori. In secondo luogo non aver capito quale forza e fortuna aveva in mano con Toni e che, soprattutto, la ns squadra era tonidipendente (è stato un errore imperdonabile tanto più che è stato svenduto rispetto al reale valore e la sua cessione ha provocato un certo disamore da parte del pubblico e rinforzato al massimo una squadra concorrente). Toni=50 gol in due anni cioè il 90% delle reti segnati dalla squadra!!!!! dove sarebbe stato il palermo oggi senza di lui? Non parliamo poi del pressappochismo del suo staff: aumento spropositato del prezzo degli abbonamenti e dei biglietti con marcie indietro repentine quando ci si accorge che non si riesce a riempire lo stadio; servizio d'ordine sugli spalti insufficiente (nelle curve si fa quello che si vuole e i posti non vengono rispettati) e controlli ridicoli agli ingressi (si pagano ancora multe su multe per l'accensione dei fumogeni e vengono esposti striscioni offensivi).
La partita di ieri con la Sampdoria è stata emblematica della situazione deficitaria della squadra e della sua impotenza a modificare gli eventi. D'altronde tranne che nella partita con l'inter, nel primo tempo con la lazio e, in parte nella sfida con il milan e con il siena, il palermo aveva sempre evidenziato i suoi limiti (un attacco senza peso, un centrocampo appena sufficiente, una difesa allegra, un portiere non all'altezza, un gioco prevedibile, un atteggiamento mentale non confacente alla posta in ballo) e più si aggiunge che per il momento la ruota della fortuna gira contro e che alcuni dei ns non sono al top della forma fisica e mentale. Credo che a questo punto dobbiamo proprio accontentarci di quello che c'è a meno che la società non intervenga in modo radicale: l'allenatore ce lo dobbiamo tenere (ha un gemellaggio col presidente ma ci serve un portiere non qualsiasi ma bravo, un esterno, una prima punta di peso.... Speriamo bene, altrimenti rischiamo un lento e voluto declino!!! September 10 Oggi al Barbera inizia la stagione in casa dei rosaneroTra poco saremo tutti allo stadio a tifare. Incontriamo una squadra forte e blasonata: l'Inter dei campioni Adriano, Martins, Figo, Veron, Cambiasso etc. ma noi abbiamo la forza dell'entusiamo dei ns campioncini, guidati dal sempre giovane ns capitan Eugenio Corini: Barzagli, Grosso, Barone, Zaccardo (i ns nazionali), Makinwa, Caracciolo sperando di vedere pure in campo Brienza, fin qui sacrificato dal "credo" tattico di Del Neri: cosa per me non condivisibile!
Non mi resta che dire IN BOCCA AL LUPO alla squadra che, orfana del traditore innominabile, sembra ugualmente forte e molto equilibrata. Sarebbe bello poter dimostrare che possiamo competere con le grandi e raggiungere traguardi ancora più importanti. July 15 Toni se ne vaIL MODO CON CUI CI HA LASCIATO, LA SQUADRA CHE SI E' SCELTO, IL DISTACCO CHE HA DIMOSTRATO VERSO LA MAGLIA CHE HA INDOSSATO E GRAZIE ALLA QUALE E' ARRIVATO IN AZZURRO, IL NON AVER SAPUTO RICAMBIARE L'AMORE DEI TIFOSI ME LO RENDONO ODIOSO. LUI ERA INTOCCABILE PER NOI PALERMITANI, IL NOSTRO GOLEADOR, NESSUNO AVREBBE MAI PENSATO CHE SE NE SAREBBE ANDATO EPPURE E' SUCCESSO E L'HA VOLUTO LUI. CERTO CHE IL DENARO E' LA COSA PIU' IMPORTANTE DI OGNI COSA!!! May 24 Traguardo raggiunto!Anche se con qualche patema per via del recente periodo di introversione della squadra, l'UEFA è raggiunta: un traguardo insperato ad inizio del campionato! Sono convinta però che se per strada la squadra non si fosse smarrita dopo lo "scippo" di Genova, probabilmente sarebbe ancora in lotta per la Champions. Ma accontentiamoci! Dispiace che Guidolin ci lasci: un allenatore bravo ed esperto, anche se qualche volta ci ha fatto arrabbiare per qualche scelta, ma soprattutto una persona di grande umanità e serietà. Devo però dire che per me il dispiacere + grande è la rinuncia della società alla conferma di Lamberto Zauli, il ns "ZIZOU": colui che ci ha lasciato nella memoria le perle più belle e le giocate più di classe in questi anni. Cmq, purchè non si facciano pazzie di smantellamento, la squadra per il futuro è forte ed equilibrata e speriamo che crescerà ancora di + il prossimo anno! April 24 Guardiamo avanti!Dopo la sconfitta di Genova, due grosse delusioni in questa settimana: la vittoria buttata al vento con il Brescia (giocando male!) ed oggi (giocando ancora peggio!) la sconfitta nei minuti finali a Bergamo. A voler guardare il cammino ultimo della squadra dalla sconfitta con l'Udinese in poi, l'unica partita all'altezza (una delle migliori in trasferta) è stata quella con la sampdoria dove - guarda caso - il ns allenatore ha osato con una formazione spregiudicata che ha tenuto scacco alla blasonata samp fino a quando, magari (dice lui) per stanchezza, Santana e Gonzales sono stati sostituiti. Delle altre partite ultimamente giocate (ci metto pure quella con il Messina vinta) meglio non parlare degli errori di Guidolin, la cui paura di prenderle gli impone mentalmente la messa in campo di una squadra che invece di supportare un super attaccante come Toni non fa che penalizzarlo. Ok per la Champion è finita... ma guardiamo avanti e basta con i tatticismi: pensiamo all'Uefa! April 17 alla prossima!Basta che la squadra non si abbatta! Certo che è difficile digerire uno "scippo" come quello avvenuto stasera a Genova e solo per la "malafede" di un singolo (un certo sig. Colletti) che con la sua scervellata decisione condanna la squadra che sul campo aveva dimostrato di essere la migliore. Ma cmq tiriamo avanti... ce ne sono ancora ben 7 partite e la Samp alla fine sarà sotto di noi e... non solo la Samp. E poi la rabbia che tutti abbiamo dentro ci servirà per le prossime gare a partire da quella di mercoledì sera. Coraggio! Nulla è perso! Però la partita di stasera dovevamo chiuderla prima soprattutto nel primo tempo. April 16 Il mondo in rosa-neroAnche quanto tutto ti sembra "nero" pensa sempre che prima o poi tornerà "rosa". FORZA PALERMO!!!
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